Nell’esperienza delle Banche di Credito Cooperativo le Mutue sono state riscoperte di recente ed utilizzate come strumento per rispondere in modo sistematico e compiuto ai propri scopi sociali.

L’impronta sociale delle Banche di Credito Cooperativo è l’elemento che differenzia tali banche dagli altri istituti del credito che operano nel nostro Paese. Questa differenza, che ha ispirato il credito cooperativo sin dalle origini, ha permesso di introdurre nell’industria bancaria italiana i concetti e le prassi della responsabilità, dell’auto-aiuto, dell’impegno collettivo a vantaggio del bene comune, con l’obiettivo di promuovere principi differenti
rispetto a quello del “più si ha, più è facile vivere”, riuscendo quindi nell’intento di “includere” migliaia di persone nella vita economica e sociale con il sistema della cooperazione.

Le Mutue possono essere utilizzate dalle Banche per evidenziare e consolidare tale loro vocazione, pertanto ben si inseriscono nel nuovo “Patto con le Comunità locali”, i cui principi sono stati compiutamente espressi nella CARTA DEI VALORI DEL CREDITO COOPERATIVO, che molte BCC hanno sottoscritto e dalla quale traggono i criteri per orientare le strategie per il loro operato.

La BCC è diventata Socio della Mutua (Socio Sovventore/Socio Sostenitore/Socio Fondatore), riservandosi alcune funzioni e competenze specifiche nella governance della Mutua stessa.